Sportelli promossi dall’Associazione Lavoratori Stranieri del Movimento Cristiano Lavoratori (MCL), nati per aiutare i migranti a entrare nel mondo del lavoro in modo regolare e dignitoso.
Questi sportelli offrono orientamento, accompagnamento e mediazione tra lavoratori stranieri e imprese, con l’obiettivo di contrastare sfruttamento e caporalato.

Attraverso testimonianze concrete, come quella di Walter, un migrante peruviano sfruttato nonostante la laurea, emerge quanto sia diffuso il lavoro irregolare. I Punti Migrants aiutano le persone a far valere i propri diritti, a sistemare documenti, riconoscere titoli di studio e trovare impieghi coerenti con le competenze.

Un ruolo centrale è svolto anche dalla piattaforma digitale Migrants.Work, che mette in contatto aziende e lavoratori stranieri in modo trasparente.

Il dott. Paolo Ragusa, presidente nazionale ALS MCL, afferma:

«Il matching – spiega – risponde allo stesso tempo a una duplice necessità: quella di garantire percorsi di legalità nella reclutamento della manodopera straniera e quella delle imprese italiane, che soffrono una grave carenza di personale e di manodopera specializzata. Si tratta di un servizio privato che persegue però una chiara finalità di interesse pubblico, perché siamo convinti che l’immigrazione, se opportunamente regolata, rappresenti per l’Italia una risorsa determinante».

E aggiunge che:

«Il lavoro dei cittadini stranieri è una priorità su cui puntare, in quanto veicolo di reale integrazione sociale ed economica».

Secondo MCL, il lavoro è la chiave per una vera integrazione sociale ed economica, e l’immigrazione regolare rappresenta una risorsa per il Paese.

L’iniziativa, già attiva a Roma, si sta estendendo anche ad altre città come Milano e Catania, soprattutto in territori dove la domanda di lavoro cresce ma il rischio di irregolarità resta alto.

Siamo felici di annunciare l’apertura del nuovo Punto Migrants a Palermo presso la sede situata in via Villa Florio n.54, uno spazio dedicato all’accoglienza, all’orientamento e al supporto di tutte le persone straniere che desiderano iscriversi alla nostra piattaforma per trovare nuove opportunità di lavoro.

Il Punto nasce con l’obiettivo di diventare un luogo sicuro e inclusivo, dove ogni utente può ricevere assistenza personalizzata, informazioni chiare e supporto concreto per muovere i primi passi nel mondo del lavoro in Italia. Crediamo che l’inclusione passi anche dall’accesso a strumenti adeguati e da un accompagnamento umano e competente.

Gli utenti potranno:

💻 Ricevere aiuto per l’iscrizione alla piattaforma
💼Scoprire come cercare offerte di lavoro in modo efficace
🛠️Ottenere supporto nella compilazione del profilo personale
🧭Ricevere orientamento sui servizi disponibili e sulle opportunità lavorative

Il nostro team sarà a disposizione per rispondere a domande, chiarire dubbi e accompagnare ogni persona in un percorso di crescita professionale, valorizzando competenze, esperienze e aspirazioni.

📍 Giorni e orari di apertura
Il Punto Migrants di Palermo sarà aperto:

Martedì e Giovedì

📞 Prenotazione obbligatoria
Per accedere al servizio è necessario prenotarsi contattando il numero di servizio 3335344145. La prenotazione ci permette di garantire un’accoglienza organizzata e un supporto adeguato a ogni utente.

Invitiamo tutti coloro interessati a trovare lavoro e a conoscere meglio la nostra piattaforma a prenotare e venirci a trovare durante gli orari di apertura. L’accoglienza è rivolta a tutti.

Vi aspettiamo ❗

L’iniziativa dell’Associazione Lavoratori Stranieri (Als) di Mcl, realizzata con il Consorzio Umana Solidarietà e la cooperativa San Francesco, punta su sportelli territoriali e job matching digitale per favorire l’inserimento lavorativo dei migranti, contrastare lo sfruttamento e rispondere alla carenza di manodopera delle imprese

Per strappare queste radici e combattere il caporalato con il lavoro vero, nascono i Punti Migrants, nuovi sportelli per l’inserimento lavorativo promossi dall’Associazione Lavoratori Stranieri – Als del Movimento Cristiano Lavoratori – Mcl, in collaborazione con il Consorzio Umana Solidarietà e la cooperativa San Francesco.

Roma, Milano e Catania sono le prime tre città coinvolte. Non solo luoghi simbolo delle migrazioni, ma territori in cui la domanda di lavoro cresce mentre il rischio di irregolarità resta alto.

I Punti Migrants nascono come presìdi fisici di orientamento e accompagnamento, pensati in particolare per persone con background migratorio che cercano un lavoro regolare, tutele e un percorso di inserimento stabile.

Roma lo sportello è attivo presso il circolo Als Mcl “San Giovanni” (via Tortona 8); a Milano presso il circolo provinciale “Botticelli” (via Botticelli 2); a Catania l’apertura è imminente. In ogni punto, operatori qualificati affiancano i lavoratori nell’accesso al mercato del lavoro, aiutandoli a valorizzare competenze, colmare gap formativi e orientarsi tra contratti e diritti.

Il progetto si appoggia anche a uno strumento digitale: Migrants.Work, piattaforma di job matching del Consorzio Umana Solidarietà, gestita dalla cooperativa San Francesco. Qui si incontrano profili professionali e fabbisogni delle imprese, in un quadro di legalità che prova a rispondere a due emergenze parallele: lo sfruttamento dei lavoratori stranieri e la carenza cronica di manodopera che colpisce molti settori produttivi italiani

Il lavoro dei cittadini stranieri è una priorità, perché è il primo vero fattore di integrazione sociale ed economica», spiega Paolo Ragusa, presidente nazionale Als Mcl. «Con i Punti Migrants e Migrants.Work vogliamo garantire percorsi di reclutamento trasparenti e legali, tutelando i lavoratori e rispondendo al tempo stesso ai bisogni delle imprese».

Un servizio privato con una vocazione pubblica, che scommette su un’idea semplice ma ambiziosa: l’immigrazione come risorsa, se accompagnata da strumenti adeguati, regole chiare e un lavoro che non sia più sinonimo di precarietà e invisibilità.

FONTE: vita comitato editoriale

https://www.vita.it/comitato-editoriale

Monia, 46 anni, originaria della Tunisia, è ospite del progetto SAI Tusa Ordinari, coordinato dalla dottoressa Nadia Salvaggio, dal mese di aprile 2024. Nel percorso di accoglienza si è distinta per i modi gentili, la disponibilità e una costante volontà di migliorarsi.

Arrivata in Italia insieme al figlio, oggi maggiorenne, Monia ha avviato fin da subito un percorso di apprendimento della lingua italiana sia all’interno del SAI sia presso il CPIA. Grazie allo studio quotidiano ha conseguito il livello A2, un risultato che le ha permesso di comunicare con maggiore sicurezza e di comprendere meglio le attività lavorative che le venivano affidate.

Nel corso della sua permanenza ha svolto diversi lavori con contratto, principalmente nel settore della ristorazione. In questi contesti ha ampliato il proprio vocabolario, acquisito nuove competenze operative e collaborato positivamente con colleghi e responsabili, dimostrando affidabilità e capacità di adattamento.

Oggi Monia prosegue gli studi per ottenere la licenza media, un obiettivo che considera strategico per il suo futuro professionale. Si dichiara pronta a candidarsi per nuove opportunità lavorative, con l’impegno e la serietà che hanno già caratterizzato il suo percorso. “Mi impegno sempre e ho tanta voglia di crescere”, afferma, sintetizzando la visione che guida il suo cammino.

G., 32 anni, cittadina nigeriana, è attualmente ospite del progetto SAI Tusa Ordinari. Da un anno vive in Italia e sta consolidando le proprie competenze linguistiche attraverso la frequenza del CPIA, percorso formativo che le consente di rafforzare l’autonomia comunicativa necessaria per l’ingresso nel mercato del lavoro.

Nel corso dell’ultimo anno ha maturato un’esperienza operativa di tre mesi all’interno di un ristorante, dove ha lavorato come lavapiatti. Questa attività le ha permesso di familiarizzare con i flussi tipici del settore, con la gestione degli spazi di lavoro e con le dinamiche di collaborazione in team.

Oggi G. orienta il proprio obiettivo professionale verso il ruolo di addetta alle pulizie in hotel o nel comparto ristorativo. Si descrive come una persona tranquilla, disponibile e predisposta al lavoro di squadra. Dispone di immediata disponibilità e può effettuare spostamenti anche fuori zona.

Madre di un bambino, ricerca un contratto part-time, che le consenta di conciliare responsabilità familiari e percorso di integrazione lavorativa.

S. K., 21 anni, originaria della Sierra Leone, risiede in Italia da circa un anno insieme al marito, alla figlia e alla cognata, nell’ambito del Progetto SAI del Comune di Vizzini, in provincia di Catania.

Prima del suo arrivo in Italia, a Freetown – capitale della Sierra Leone – ha svolto incarichi saltuari come aiutante cuoca presso diversi ristoranti. In questo contesto ha consolidato competenze nella preparazione delle pietanze, nella gestione delle materie prime e nel mantenimento dell’ordine e della pulizia negli ambienti di lavoro. Si distingue per affidabilità, puntualità e forte motivazione all’apprendimento. Garantisce piena disponibilità a lavorare su turni, nei fine settimana e nei giorni festivi.

Possiede un’ottima conoscenza della lingua inglese e attualmente sta seguendo sia il percorso di alfabetizzazione interna previsto dal Progetto SAI sia un corso di lingua italiana presso il C.P.I.A, con l’obiettivo di ottenere la certificazione.

Mostra un particolare interesse per la cucina italiana, che considera un ambito strategico per il proprio sviluppo professionale. Il suo obiettivo è apprendere la preparazione dei piatti tipici della tradizione, sia nazionale sia locale, e acquisire esperienza nel settore della ristorazione, lavorando al fianco di cuochi esperti per trasformare la propria passione in un vero percorso lavorativo.

B.S., 18 anni, ospite dell’MSNA di Trabia, nel mese di giugno 2025 ha conseguito il diploma conclusivo del primo ciclo di istruzione e ha manifestato la volontà di continuare a studiare.

Dal mese di settembre frequenta l’ENDOFAP, scuola professionale di Palermo, e segue con entusiasmo il corso di “operatore meccanico e saldatore”.

B. racconta delle sue esperienze lavorative in Gambia, suo paese natale, e in Algeria e Tunisia, paesi in cui ha soggiornato durante il viaggio verso l’Italia, dove è arrivato nel 2024.

“Quando avevo 14 anni, dopo la scuola, ho iniziato a lavorare presso una ditta di costruzioni in Gambia. È stata una bella esperienza quella nel settore dell’edilizia perché, oltre al vero e proprio lavoro di muratura, dopo poco tempo ho iniziato ad occuparmi anche degli interni, in particolare della tinteggiatura dei muri e della miscelazione dei colori.
Quando ho deciso di venire qui in Italia ho lavorato come magazziniere, per sette mesi, prima in Algeria e poi più a lungo in Tunisia. Mi piacerebbe prendere il patentino per guidare i muletti”.

A.M., giovane di 19 anni originario della Tunisia, è ospite del progetto SAI Tusa Ordinari – coordinato dalla Dottoressa Nadia Salvaggio – da quasi due anni.
Durante questo periodo ha studiato con impegno, ottenendo la licenza media lo scorso giugno. In estate ha lavorato in un ristorante come lavapiatti e aiuto cuoco.
Oggi guarda al futuro con entusiasmo e con nuovi obiettivi.
Di seguito, il suo racconto.

«Mi chiamo A., sono tunisino e ho 19 anni. Vivo nel progetto SAI di Tusa da quasi due anni. Da quando sono qui, ho studiato molto e a giugno ho preso la licenza media. Sono molto contento di questo risultato», racconta con orgoglio.

Dopo la scuola, A.M. ha intrapreso un’esperienza lavorativa in un ristorante: «Ho lavorato come lavapiatti e aiuto cuoco durante l’estate. Ho imparato molte cose: lavorare con altre persone, rispettare i tempi e impegnarmi ogni giorno. Questa esperienza è finita a settembre».

Ma la sua voglia di migliorarsi non si ferma: «Adesso voglio continuare a studiare. Cerco un corso professionale per imparare un lavoro nuovo e avere un’altra formazione. Vorrei anche trovare un’occupazione in un settore diverso dalla ristorazione, per fare nuove esperienze».

Il suo sogno è chiaro e pieno di speranza: costruire un futuro stabile e sereno in Italia, attraverso lo studio e il lavoro.

A partire dal 20 ottobre 2025, alle ore 12.00, sarà nuovamente attiva la piattaforma online del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la presentazione delle domande relative al Bonus Patente Autotrasporto.
Lo stanziamento complessivo previsto per questa nuova fase è di 4,7 milioni di euro.

L’incentivo è destinato a giovani tra i 18 e i 35 anni, cittadini italiani o stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, che intendono conseguire le patenti professionali necessarie per la guida di veicoli destinati al trasporto di persone o merci.

Il contributo copre fino all’80% delle spese sostenute per la formazione, fino a un massimo di 2.500 euro per ciascun beneficiario, e può essere utilizzato esclusivamente presso enti di formazione accreditati.

Le domande potranno essere inoltrate fino a esaurimento delle risorse attraverso la piattaforma ufficiale.

Fonte: Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

https://integrazionemigranti.gov.it/it-it/Ricerca-news/Dettaglio-news/id/4470/Bonus-patente-autotrasporto-via-alle-domande

O.T., 17 anni, ospite dell’MSNA di Trabia, nel mese di giugno 2025 ha conseguito il diploma conclusivo del primo ciclo di istruzione e ha manifestato la volontà di proseguire gli studi.

Dal mese di settembre frequenta l’ENDOFAP, scuola professionale di Palermo, seguendo con entusiasmo il corso di “Operatore alla manutenzione dei veicoli a motore – meccatronico”. La scelta non è casuale: nel suo Paese d’origine, il Senegal, O.T. ha maturato diverse esperienze lavorative nel settore meccanico.

L’esperienza di O.T.

“Quando avevo 12 anni ho iniziato a lavorare come meccanico in un’officina del mio Paese. Ho imparato a montare e smontare il motore di diversi motoveicoli e a riconoscerne ogni componente.
Il 19 ottobre 2022, presso un’altra officina, ho frequentato un corso di formazione sui lubrificanti Shell, che mi ha anche conferito una certificazione.
Ho lavorato in diverse officine, occupandomi sempre della riparazione di motoveicoli, fino al viaggio che mi ha portato in Italia nel 2023.”