Waqas, ragazzo afghano di 19 anni, è stato costretto a lasciare il suo Paese a causa della guerra. Oggi, però, la sua storia parla di riscatto e di integrazione. Da un anno si trova in Italia, vive a Raddusa e sta cercando di costruirsi una nuova vita.
Il primo passo di questo percorso è stato lo studio della lingua: frequentando con costanza il CPIA di Ramacca, è riuscito a conseguire la certificazione di livello A2, uno strumento indispensabile per iniziare a comunicare e a integrarsi davvero nel territorio.
La vera svolta è arrivata grazie all’attivazione di un tirocinio formativo inserito all’interno del programma PUOIPLUS (un’iniziativa mirata proprio a favorire l’inclusione socio-lavorativa di cittadini stranieri vulnerabili). Questa opportunità si è concretizzata presso il negozio di elettrodomestici di Antonio La Mastra.
Waqas lavora quattro ore al giorno per cinque giorni a settimana, e questo impiego gli piace moltissimo. Ogni giorno si impegna ad aiutare il proprietario nella gestione e nella sistemazione di forni, frigoriferi, lavastoviglie, lavatrici e televisioni. Inoltre, affianca Antonio anche in un compito più faticoso, ovvero la consegna a domicilio delle bombole del gas.
Questo lavoro si è rivelato un’opportunità straordinaria che va ben oltre il semplice aspetto professionale. Attraverso l’interazione quotidiana con i clienti, infatti, Waqas non solo sta perfezionando la sua conoscenza della lingua italiana, ma ha anche la possibilità di farsi conoscere personalmente dalla gente della comunità.
Con il suo sorriso e la sua dedizione, Waqas dimostra concretamente che i ragazzi come lui arrivano in Italia con l’unico obiettivo di trovare un futuro migliore, e che per raggiungere questo traguardo sono pronti a mettercela tutta, impegnandosi duramente ogni singolo giorno.