Ramy, il lavoro che costruisce il futuro.

Pubblicato il 02/10/2026

Ramy è un giovane uomo di origine egiziana, giunto in Italia a luglio 2025 insieme alla sua
famiglia, la moglie e due bambini. Titolare di un’azienda tessile a gestione familiare, ha lasciato
l’Egitto per ragioni religiose, poiché appartenente alla minoranza dei cristiani ortodossi. Inserito
nel progetto Sai Tusa coordinato dalla dottoressa Nadia Salvaggio e gestito dalle cooperative
sociali il Geranio e Consorzio Umana Solidarietà, vive a Castel di Lucio un piccolo paese dove è
presente e opera il progetto. Da subito ha dimostrato apertura e rispetto, e una spiccata voglia di
lavorare per portare avanti la famiglia con orgoglio e spirito di sacrificio. In autonomia ha cercato
lavoro, consultando annunci e siti web, fino a quando è riuscito a prendere contatti e a fissare un
primo colloquio con un’azienda di saldatura e carpenteria metallica nella provincia di Palermo. La
sua esperienza è iniziata e dopo qualche settimana di prova, è stato contrattualizzato senza
perdere molto tempo, grazie anche alla sua posizione fiscale che aveva raggiunto in seno al
progetto guidato dall’orientatore lavorativo il dottor Salvo Palermo, una posizione idonea che gli
ha permesso di stipulare un rapporto di lavoro a tutti gli effetti. Ramy lavora da lunedì al sabato,
otto ore al giorno. Le mansioni che svolge sono state di volta in volta accompagnate da personale
esperto qualificato. Adesso lavora in autonomia insieme ai colleghi , grazie ai quali ha potuto
imparare anche termini tecnici di questa sua nuova professione, quella di saldatore. Il lavoro per
Ramy è stata la chiave che gli ha aperto la strada verso un vero e completo percorso di
integrazione, che per lui va ben oltre l’assistenza e la sussistenza. L’obiettivo di Ramy è imparare
davvero un nuovo lavoro che possa garantire, stabilità e sicurezza alla sua famiglia in una terra
nuova dove vuole impegnarsi per riuscire a fare da solo.