Lavoro. Ragusa (Als Mcl): “Mettiamo in collegamento i lavoratori stranieri con le aziende per contrastare il caporalato”

Pubblicato il 12/06/2026

Presentato oggi a Roma il “Recruiting Day – Matching Lavoro Straniero”, finanziato dal ministero del lavoro che prevede l’attivazione di sportelli di integrazione lavorativa che verranno attivati con gradualità in quasi tutte le regioni italiane

Favorire l’incontro tra cittadini stranieri in cerca di occupazione e le imprese.  È questo lo scopo del progetto “Recruiting Day – Matching Lavoro Straniero”, che è stato presentato oggi nella sede del Movimento cristiano lavoratori a Roma. A spiegare al Sir di che cosa si tratta è Paolo Ragusa, presidente nazionale di Als Mcl (Associazione Lavoratori Stranieri – Movimento Cristiano Lavoratori).

“È un progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ha attinto delle risorse appositamente destinate dalla legge finanziaria del 2025. Un progetto che prevede l’attivazione di sportelli di integrazione lavorativa che verranno attivati con gradualità in quasi tutte le regioni italiane.

Sono gli sportelli che vogliono favorire, sostenere i lavoratori stranieri nella fruizione dei fondamentali diritti di cittadinanza, a cominciare dalla casa e il lavoro”.

In che cosa consiste il recruiting day?

“È un’azione di progetto. In pratica organizziamo 17 appuntamenti in diverse regioni italiane per favorire il matching del lavoro straniero; quindi, mettiamo in presenza insieme lavoratori stranieri e imprese e rinviamo a una piattaforma online, che si chiama “migrants.work” che realizza questo matching. Attraverso la piattaforma abbiamo costruito un sistema di collocamento privato che assolve una funzione pubblica del lavoro straniero. In questo modo le imprese hanno un canale di reclutamento legale di manodopera straniera, possono tracciare la regolarità dei rapporti di lavoro e contrastare i fenomeni dello sfruttamento lavorativo, del caporalato e dell’intermediazione illecita.”

FONTE: https://www.agensir.it/