I “PUNTI MIGRANTS” PORTE DI INTEGRAZIONE

Pubblicato il 04/02/2026

Sportelli promossi dall’Associazione Lavoratori Stranieri del Movimento Cristiano Lavoratori (MCL), nati per aiutare i migranti a entrare nel mondo del lavoro in modo regolare e dignitoso.
Questi sportelli offrono orientamento, accompagnamento e mediazione tra lavoratori stranieri e imprese, con l’obiettivo di contrastare sfruttamento e caporalato.

Attraverso testimonianze concrete, come quella di Walter, un migrante peruviano sfruttato nonostante la laurea, emerge quanto sia diffuso il lavoro irregolare. I Punti Migrants aiutano le persone a far valere i propri diritti, a sistemare documenti, riconoscere titoli di studio e trovare impieghi coerenti con le competenze.

Un ruolo centrale è svolto anche dalla piattaforma digitale Migrants.Work, che mette in contatto aziende e lavoratori stranieri in modo trasparente.

Il dott. Paolo Ragusa, presidente nazionale ALS MCL, afferma:

«Il matching – spiega – risponde allo stesso tempo a una duplice necessità: quella di garantire percorsi di legalità nella reclutamento della manodopera straniera e quella delle imprese italiane, che soffrono una grave carenza di personale e di manodopera specializzata. Si tratta di un servizio privato che persegue però una chiara finalità di interesse pubblico, perché siamo convinti che l’immigrazione, se opportunamente regolata, rappresenti per l’Italia una risorsa determinante».

E aggiunge che:

«Il lavoro dei cittadini stranieri è una priorità su cui puntare, in quanto veicolo di reale integrazione sociale ed economica».

Secondo MCL, il lavoro è la chiave per una vera integrazione sociale ed economica, e l’immigrazione regolare rappresenta una risorsa per il Paese.

L’iniziativa, già attiva a Roma, si sta estendendo anche ad altre città come Milano e Catania, soprattutto in territori dove la domanda di lavoro cresce ma il rischio di irregolarità resta alto.