Un importante passo verso l’integrazione sociale e lavorativa per M.F., giovane ospite del progetto SAI Ordinari di Santa Domenica Vittoria, coordinato dalla dott.ssa Floriana Sgroi. Il ragazzo, di origine egiziana e appena 21enne, inizierà infatti un tirocinio formativo come acconciatore, promosso dall’Associazione A.T.I.S., realtà impegnata nel favorire percorsi di inclusione e crescita professionale per i beneficiari dei progetti di accoglienza.
L’avvio del tirocinio rappresenta il coronamento di un percorso costruito con impegno e determinazione. M.F., infatti, ha recentemente conseguito la certificazione linguistica di livello A2 in italiano presso il CPIA di Randazzo, dimostrando grande volontà nell’apprendimento della lingua e nel raggiungimento di una piena autonomia nel contesto sociale e lavorativo italiano.
Fin dal suo ingresso nel progetto SAI, il giovane ha manifestato una forte passione per il mestiere del barbiere, esprimendo il desiderio di trasformare questo interesse in una concreta opportunità professionale. Grazie al supporto degli operatori del progetto e alla collaborazione con l’Associazione A.T.I.S., questo obiettivo sta ora diventando realtà.
Il tirocinio avrà una durata di sei mesi, dal 1° luglio al 31 dicembre, e consentirà a M.F. di acquisire competenze pratiche e professionali nel settore dell’acconciatura. Durante il percorso sarà coinvolto in diverse attività, tra cui l’accoglienza dei clienti, il lavaggio dei capelli, l’asciugatura, la messa in piega, oltre alle tecniche di taglio dei capelli e della barba. Un’esperienza formativa completa che gli permetterà di apprendere direttamente sul campo le competenze richieste dalla professione.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio obiettivo del progetto SAI di promuovere percorsi di autonomia e inclusione attraverso la formazione e l’inserimento lavorativo, strumenti fondamentali per favorire una piena partecipazione alla vita della comunità.
Entusiasta per questa nuova esperienza, M.F. guarda al futuro con fiducia e speranza: «Sono grato per questa opportunità e spero che mi aiuterà a crescere e a imparare un nuovo mestiere. Spero che questo sia per me l’inizio di un nuovo lavoro, che mi permetterà di essere indipendente e vivere in Italia».
L’avvio del tirocinio rappresenta non solo un traguardo personale per il giovane, ma anche un esempio concreto di come formazione, accoglienza e collaborazione tra enti possano generare opportunità reali di integrazione e crescita, contribuendo a costruire percorsi di vita stabili e dignitosi per i beneficiari dei progetti di accoglienza.