L’iniziativa presentata a Roma da Associazione lavoratori stranieri del Movimento Cristiano Lavoratori. 17 eventi programmati in tutte le Regioni d’Italia: colloqui strutturati, tempi definiti e un’interazione diretta tra imprese e candidati. Il presidente di Mcl Luzzi: «Da Cnel la proposta al governo di inserire il terzo settore nel Tavolo contro il caporalato». L’appello del presidente Ragusa al Governo: «Sbloccare i fondi per il contrasto al reclutamento illegale, fermi dal 2025»
Per combattere il caporalato, servono leggi e pene, ma anche buone idee e strumenti concreti che le rendano operative: la norma c’è, è la 1999 del 2016. La sua efficacia, però, è ancora parziale, come ha drammaticamente dimostrato la vicenda dei quattro braccianti arsi vivi dai loro caporali, ad Amendolara, proprio pochi giorni fa.
Di leggi, strumenti, dati e progetti, ma anche di valori si è parlato oggi presso la sede del Movimento Cristiano Lavoratori, a Roma, che ha ospitato la conferenza stampa di avvio del “Recruiting Day – Matching Lavoro Straniero”.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Lavoratori Stranieri – sviluppata all’interno del progetto “Sportello di integrazione lavorativa per cittadini stranieri” finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – si pone l’obiettivo di far incontrare cittadini stranieri e imprese con fab bisogni occupazionali specifici.
Uno strumento operativo di politiche attive del lavoro, che, attraverso 17 eventi programmati in tutte le regioni d’Italia, consentirà colloqui strutturati, tempi definiti e un’interazione diretta ed efficace tra imprese e candidati.
L’iniziativa, inoltre, si avvale della piattaforma Migrants.Work come strumento di supporto alla preselezione, alla profilazione dei candidati e alla gestione delle candidature, contribuendo all’efficacia e alla trasparenza dei processi di inserimento professionale favorendo una gestione ordinata dei processi di incontro tra lavoratori stranieri e imprese.
Uno strumento di reclutamento legale, come risposta a quel reclutamento illegale che avviene tramite i caporali e che produce minacce, marginalità, sfruttamento, violazione dei diritti. E a volte uccide.
Un fondo da sbloccare: appello a Piantedosi
«L’iniziativa che presentiamo oggi si inserisce all’interno di un percorso che portiamo avanti da tempo per accreditare l’immigrazione come una risorsa per l’Italia, sul piano della demografia e sul piano occupazionale», ha detto Paolo Ragusa, presidente di Als Mcl.
«Per questo, regolare l’ingresso dei lavoratori stranieri è fondamentale e noi stiamo cercando di farlo attraverso la promozione di uno strumento importante come i corridoi lavorativi, ma anche con i Recruiting Day che lanciamo oggi, cioè un canale di inserimento lavorativo legale e certificato che contrasta fenomeni come lo sfruttamento, il caporalato e l’intermediazione illecita».
«Da qui oggi inoltre – ha aggiunto Ragusa – vogliamo lanciare un appello al Governo: con la finanziaria del 2025 è stato istituito un fondo per il contrasto al reclutamento illegale della manodopera straniera, ma oggi queste risorse sono ancora ferme. Chiediamo quindi al ministro Piantedosi che questo fondo venga finalmente sbloccato e le risorse vengano messe a disposizione degli enti del Terzo Settore, come previsto dalla norma, per sviluppare percorsi virtuosi che permettano di tutelare i lavoratori stranieri».
FONTE: https://www.vita.it/